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Brugnato, il borgo a forma di tenaglia

Brugnato è un borgo medievale, situato nella piana alluvionale del Vara, nel cuore dell’omonima valle. Brugnato ha una storia antica: il nucleo originario è sorto intorno alla cattedrale dei santi Pietro, Lorenzo e Colombano della metà del XII secolo, edificata dai monaci benedettini. Tuttavia l’abitato è ancora più antico, poiché sotto la cattedrale è stata rinvenuta una necropoli risalente al VI secolo a. C.

L’antica abbazia di San Colombano, che diede il via alla formazione di Brugnato, fu fondato alla fine del VII secolo, subito dopo la conquista di Rotari, re dei Longobardi nel 644. Successivamente i re longobardi Liutprando, Rachis, Astolfo e Desiderio favorirono i monaci brugnatesi con cospicue donazioni, determinando una floridezza economica del centro della Val di Vara durante l’antichità e il Medioevo. Il centro si dipana secondo una curiosa forma a tenaglia, a testimonianza di un’intento difensivo nella progressiva costruzione dell’abitato. Questa “tenaglia” ha due aperture, ancora esistenti, porta Soprana e porta Sottana. Nei pressi di quest’ultima si trovano i resti della cappella dei santi Rocco e Caterina, in piazza Ildebrando, l’antico portale in arenaria della cappella e le antiche porzioni di muri di cinta della cittadella vescovile. Tutta l’area è stata rivalorizzata grazie all’intervento del programma Liguria Heritage con un intervento volto a riportare alla luce i resti delle antiche mura medievali circolari concentriche della città, con tanto di torre circolare.

Brugnato è sempre stato un’importante centro politico e religioso del levante ligure fin dall’antichità: conteso dai Fieschi e dai Malaspina per la sua ricchezza, fu nominato sede vescovile nel 1133 da parte del papa Innocenzo II, mentre nel corso del XVI secolo passò sotto la dominazione e protezione della Repubblica di Genova.

Oggi il paesino della Val di Vara fa parte de I Borghi più Belli d’Italia ed ha meritato la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per l’omogeneità e la buona conservazione del centro storico. E’ anche relativamente vicino al mare, poichè si trova nell’entroterra della costa delle Cinque Terre.

Le abitazioni del centro storico di Brugnato sono nel tipico stile dei borghi liguri, con portali in pietra arenaria, a due piani, facciata colorata, unite e strette lungo i caruggi. E’ possibile visitare la Cattedrale in cui si trovano affreschi cinquecenteschi e il complesso archeologico, rinvenuto negli anni ’50 ed oggi lasciato a vista tramite vetri posizionati sul pavimento.

Concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano
La concattedrale sorge sui resti di due chiese preesistenti, la più antica delle quali, posta sotto l’attuale navata maggiore, è dell’epoca bizantina del VI secolo e sorge sull’area di un’antica necropoli paleocristiana, dipendente dall’abbazia di San Colombano di Bobbio. Recentemente sono stati inseriti nel pavimento vetrate che permettono di ammirare il cantiere archeologico sottostante. Fu riedificata tra l’XI e il XII secolo, passando ai monaci benedettini e divenendo sede dal 1133 della potente diocesi di Brugnato. La cattedrale si presenta a due navate, divise da pilastri colonniformi. L’altare maggiore è in stile barocco adornato da marmi policromi. L’interno conserva reperti scultorei dell’antica chiesa primitiva e due affreschi: un’immagine di Sant’ Antonio Abate del XV secolo e la Presentazione di Gesù al Tempio del XVI secolo. Al centro dell’abside i tre volti in pietra sbozzata con funzione apotropaica rappresentano i tre santi titolari.

Brugnato-Cattedrale

 

Altri monumenti di interesse sono:

Palazzo Vescovile: posto accanto alla concattedrale, fu la prima e antica sede del vescovo della diocesi di Brugnato dal 1133. L’edificio fu edificato sulle fondazioni della più antica abbazia di San Colombano, come testimoniano alcuni documenti e registri vescovili risalenti al 1277 e 1321. Subì numerosi rimaneggiamenti, come si può notare dai residui di stile barocco. Oggi ospita il locale museo diocesano diviso nella sezione diocesana ed archeologica che raccolgono reperti archeologici e opere d’arte provenienti dalle chiese di tutta la Val di Vara e dall’antica diocesi di Brugnato.

Oratorio di San Bernardo. posto all’inizio del borgo, nacque probabilemente in epoca abbaziale come luogo di preghiera per i viandanti già accolti nell’attiguo ospizio di Sant’Antonio. Dedicato originariamente a Santa Maria Assunta, assunse l’attuale denominazione dalla compagnia dei Disciplinanti che, fondata nel 1518, cambiò l’attuale appellativo verso l’abate di Chiaravalle.

Famosi sono anche i resti del ponte romano, situati nel fiume Vara, ben visibili dal ponte moderno che si attraversa per raggiungere il paese provenendo da La Spezia (prima della rotonda per l’autostrada). L’antico ponte, di probabile origine romana, permetteva il collegamento dell’Appennino ligure con la costa. Più volte riparato a causa delle piene del Vara, un documento del 1660 cita espressamente un’intervento di ricostruzione delle arcate centrali, crollate nel 1658 a causa di una piena del fiume.

Curiosità di Brugnato

Tra le specialità enogastronomiche tipiche del paese spiccano i canestrelli, biscotti ricoperti di zucchero a velo e insaporiti con finocchietto selvatico e i cavagnetti, tipici del periodo pasquale. Si tratta di una ciambella zuccherata con al centro un uovo sodo e dotata di manico come fosse un cestino (cavagno è il cestino nel dialetto locale).

Il nome del paese deriva dalla forma dialettale del susino “Brigne-Brignum“. Infatti ancora oggi nel dialetto spezzino con “Brignè” si indica appunto questo paese della Val di Vara. Lo stemma del paese riporta la figura di questa pianta.

Nella piazza principale del paese si trova un pozzo romano.

Sui portali e a lato delle entrate delle abitazioni dei caruggi di Brugnato si trovano numerose teste apotropaiche in pietra sbozzata, poste a guardia delle case per scongiurare influssi maligni.

Nelle immediate vicinanze si trova Bozzolo, l’unica frazione di Brugnato. Sede di un’antico castello oggi scomparso ma citato in un documento del 1179 siglato dal vescovo di Brugnato e il comune di Genova. Qui si trova anche la chiesa di Sant’Antonio abate, ricostruzione nel XVIII secolo sui resti di una precedente chiesa del 1350, come testimonia una lapide sul campanile, che riporta: “MCCCL Die XX Augusti Anche Ecclexiam Fecit Fieri Lancerotus de Bocolo”.

Castel Sant’Angelo: sulla collina situata a Nord-Ovest del paese si trovano i resti di una torre d’avvistamento voluta dai vescovi di Luni, utilizzata anche come prigione e che reca sul portale la croce simbolo dell’abbazia di Brugnato.

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