Cosa vedere a Santa Margherita Ligure

Cosa vedere a Santa Margherita Ligure, la signorile cittadina del levante della Liguria, situata a ridosso del promontorio di Portofino. Qui si incrocia tantissima storia: di probabile origine romana, la città conserva la struttura urbanistica medievale. Barocca nello stile dei palazzi e degli edifici religiosi, Santa Margherita Ligure deve il suo nome, risalente all’ epoca medievale, a Santa Margherita di Antiochia, le cui spoglie sono conservate presso l’omonima chiesa.

Meta di un turismo internazionale e di élite, Santa Margherita Ligure è sempre stata amata anche dagli artisti che nei panorami e nella natura hanno trovato fonte di ispirazione e creatività.

Santa Margherita Ligure cosa vedere

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Santa Margherita Ligure: cosa vedere nella cittadina ligure e nei dintorni. Natura, arte e tanto mare.

Il centro storico: palazzi storici e signorili, finemente decorati nei tipici colori liguri fanno da cornice alle strette vie del borgo. I carruggi liguri portano alla lunga passeggiata della Cervara a mare che si protrae nella strada per Portofino. Le boutiques si alternano a ristoranti e romantici caffè sul mare che rendono la passeggiata Marconi un luogo ricco di vita ed attività.

Il castello: a pianta rettangolare e ridotto nelle dimensioni, il castello di Santa Margherita Ligure è oggi sede di eventi culturali ed artistici. Esso sorge sulla collina della rinomata Villa Durazzo-Centurione e fu edificato dalla Repubblica di Genova nel 1550 a scopo difensivo sul lungomare contro i pirati saraceni, è stato costruito nel 1500 e gode di un buon stato di conservazione.

Santuario di Nostra Signora della Rosa: imponente chiesa in stile barocco, domina l’abitato poiché situata su un’ampia scalinata che parte nei pressi del lungomare. La sua costruzione iniziò nel 1658 ma il culto religioso ha origini medievali, quando alcuni marinai portarono a Santa Margherita Ligure l’immagine mariana con la rosa da venerare e sembra che l’attuale chiesa su eretta sui resti di una preesistente cappella duecentesca. L’interno è riccamente decorato a stucco e ad affresco e numerose opere pittoriche e scultoree. Secondo una leggenda, durante i lavori di ampliamento della chiesa, sotto l’altare maggiore fu rinvenuta una grande vasca riempita di acqua profumata di rose. Essa è ora murata sotto il pavimento marmoreo del presbiterio-transetto. Nacqua allora la leggenda che vuole tale vasca dotata di poteri miracolosi e ancora oggi vengono attribuiti alla Madonna della Rosa poteri taumaturgici, in particolare come la guarigioni di bambini. Il sagrato reca una pregevole composizione a risseau, la tecnica decoratica tipicamente ligure in ciottoli bianchi e neri.

Santuario di Nostra Signora della Lettera: nel quartire storico della Corte, l’edificio attuale risale al XVII ma si ritiene che esso sia stato edificato su un preesistente impianto religioso già presente intorno al Mille. Secondo la tradizione orale il culto di Nostra Signora della Lettera è legato ad una statua in legno che fu trovata in mare nella baia di Corte da alcuni pescatori nel 1783. Si scoprì poi che la statua, raffigurante la Vergine Maria con il Bambino Gesù e recante in una mano una lettera era una copia dell’immagine venerata nel maggiore santuario di Messina che cadde in mare a seguito di un forte terremoto nello stesso anno del ritrovamento e che le correnti marine la trasportarono fino a Santa Margherita Ligure.

Chiesa dei Frati Cappuccini: la Chiesa in tipico stile ligure si trova sopra il lungomare e dalla piazzetta è possibile ammirare tutto il golfo di Santa Margherita Ligure. Situata lungo lo stesso sentiero ciottolato del Castello e che termina nei pressi del porto. Fu edificata tra il 1608 e il 1611. All’interno conserva una scultura in marmo della Madonna in Trono, della seconda metà del XII secolo, opera protogotica realizzata da uno scultore proveniente da Île-de-France.

Villa Durazzo-Centurione: è forse la più famosa delle numerose ville che si trovano nel borgo ligure. Ospita un parco-giardino all’italiana, un bosco inglese, un parco ottocentesco e il museo artistico “Vittorio Giovanni Rossi”. Oggi di proprietà del comune, è sede di eventi culturali. Edificata nel ‘600 sui resti di un edificio romano del III secolo d.C aveva l’aspetto di castello fortificato e fu dapprima proprietà del doge Giovanni Luca Chiavari, per poi passare alla famiglia Durazzo dopo un matrimonio tra esponenti delle due famiglie. Divenuto possedimento dei principi Centurione nel 1821, il palazzo fu ampliato ed arricchito di nuove piante esotiche e statue marmoree neoclassiche. Verso la fine dell’Ottocento divenne anche Grand Hotel, ospitando diverse personalità illustri dell’epoca.

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Passeggiata della Cervara: si tratta della suggestiva passeggiata che da Santa Margherita Ligure conduce a Portofino caratterizzata da scenari mozzafiato tra rocce a strapiombo e un mare che va dall’azzurro cristallino al blu profondo. E’ possibile praticare jogging e camminate lungo il marciapiede e le passerelle sospese sul mare. Si prende la passeggiata nei pressi del porto e del Grand Hotel Miramare dove, nel 1933, Guglielmo Marconi iniziava i suoi primi esperimenti telegrafici. Continuando verso la spettacolare Baia di Paraggi (circa 1/2 ora a piedi), sulla destra si trova la suggestiva Abbazia della Cervara.

Abbazia della Cervara: si tratta di un ex complesso monastico, situato lungo la strada provinciale 227 che da Santa Margherita Ligure conduce a Portofino. L’abbazia è immersa in vari giardini, tra cui uno all’italiana a picco sul mare. L’Abbazia fu realizzata nel 1361 per volere di Ottone Lanfranco, cappellano monaco genovese dell’abbazia di Santo Stefano di Genova, come monastero colombaniano intitolato a san Girolamo. Con la politica innovatrice del pontefice Eugenio IV, alla Cervara si insediarono i monaci benedettini di Cassino dell’ordine monastico dal saio nero. Essi acquisirono la struttura nel 1420 e divenne casa madre di un’autonoma congregazione dell’Ordine cassinese che comprendeva anche il monastero dell’abbazia di San Fruttuoso. Il monastero della Cervara fu centro vitale e propulsore della diffusione della cultura fiamminga in Liguria. Infatti all’interno troviamo il Polittico di David, il più noto, e il trittico portatile con l’Adorazione dei Magi (ora conservato nelle sale di palazzo Bianco a Genova) di Pieter Coecke van Aelst, autore fiammingo della metà del Cinquecento che si ispirava al manierismo italiano.

I Giardini e le celebri personalità
Quello che un tempo fu l’orto dei monaci Benedettini è oggi l’unico giardino monumentale all’italiana della Liguria. È unico nel suo genere perchè si trova a picco sul mare su due livelli, dando la sensazione di trovarsi sulla prua di una nave da cui ammirare un meraviglioso panorama. Intorno al giardino e all’edificio, terrazzamenti e giardini si alternano intervallati da pergole, colonne dipinte, piante rare e manumentali e fioriture variopinte. Vi sono poi un antico bosco mediterraneo, il giardino “dei Semplici” cioè tradizionale orto in cui i monaci, fin dal medioevo coltivavano i “semplici”, piante officinali ed erbe aromatiche tipiche del promontorio di Portofinoe e il giardino “delle Esperidi”. Tra le perosnalità che qui soggiornarono: dal poeta Francesco Petrarca a santa Caterina da Siena di ritorno da Avignone, da papa Gregorio XI (1376) al principe Massimiliano d’Austria a don Giovanni d’Austria, il condottiero che sconfisse i Turchi a Lepanto nel 1571; dal letterato Alessandro Piccolomini a Guglielmo Marconi. Francesco I di Valois, re di Francia, dopo essere stato sconfitto da Carlo V di Spagna nella battaglia di Pavia nel 1525, in attesa di partire per la Spagna, fu imprigionato nella torre dell’Abbazia. Infine, durante recenti restauri è stata rinvenuta una sepoltura appartenente probabilmente all’arcivescovo di Genova Guido Scetten, poeta e letterato, compagno di studi e amico di Francesco Petrarca.

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Il Parco del Flauto Magico: parco giochi dedicato al Flauto Magico di Mozart. L’artista genovese Emanuele Luzzati ha progettato e disegnato i percorsi, gli oggetti e le aree giochi ispirati alla famosa opera lirica. Si trova in Viale Rainusso.

I fondali dell’Area Marina Protetta: il Servizio Marittimo del Tigullio organizza gite e mini-crociere fino a Camogli per ammirare la Costa dei Delfini, Portofino, l’Abbazia di San Fruttuoso e Camogli. I fondali marini sono visitabili grazie alle numerose scuole di immersione e diving ma anche grazie ai servizi offerti dall’Area Marina Protetta Portofino. Infatti, attraverso trasmissioni digitali audio e video è possibile assistere in tempo reale alla vita dei fondali marini, senza la necessità di immergersi. Le strutture sono poste a terra in prossimità della passeggiata a mare oppure direttamente sui battelli.

Santa Margherita Ligure e i dintorni sono inseriti nel Parco Naturale Regionale di Portofino e nell’Area Naturale Marina Protetta di Portofino. Le acque antistanti fanno parte della Costa dei Delfini (da Santa Margherita Ligure a Portofino) e del più ampio Santuario dei Cetacei, che comprende tutta la Liguria. Il corallo rosso, tonni, delfini, dentici, riccioli, pesce di passo sono gli esemplari più tipici dei fondali di questo tratto di costa ligure.

Trekking: per gli amanti delle camminate tra la natura e il mare, Santa Margherita Ligure offre ampie possibilità per praticare trekking lungo i sentieri che percorrono il promontorio di Portofino. Ad esempio da Via Costasecca (nei pressi di piazza Mazzini) parte la mulattiera che, tra nobili e antiche ville e natura selvaggia, conduce alla famosa Abbazia di San Fruttuoso.

Poco lontano si trova anche il monastero di Valle Christi a Rapallo.

Santa Margherita Ligure spiagge

Tra le cose da vedere a Santa Margherita Ligure ci sono le spiagge. Nella zona “Ghiaia”, nei pressi dell’Hotel Helios si trovano spiagge a pagamento attrezzate e la spiaggia libera, mista sassi e sabbia. Questa spiaggia è attrezzata per disabili grazie all’Associazione Paratetraplegici Liguria Onlus ed al progetto “Mare per tutti”.
Si susseguono altre spiagge libere, tra cui la spiaggia “Bau bau Beach” ed ai loro padroni. Proseguendo verso Portofino, troviamo spiagge libere attrezzate, sempre sabbia mista ciottoli, fino a giungere alla meravigliosa e suggestiva Baia di Paraggi. Non potete perdere una visita a questa piccola baia con un mare che varia dal profondo blu al verde smeraldo. Non mancano scogli, soprattutto lungo la passeggiata della Cervara.

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